Amiche di Abcd
venerdì, 30 marzo 2007

ELEONORA PIRRONE DELEGATA REGIONALE NEL SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO PER LA LOMBARDIA.

Continua l’impegno di Amiche di Abcd nella promozione della presenza delle donne nelle Istituzioni con la candidatura della socia fondatrice Eleonora Pirrone a delegata regionale nel Servizio Civile Volontario per la Lombardia.

Trovate il programma elettorale e il profilo di Eleonora Pirrone al seguente link:

 

http://www.serviziocivile.it/elezioni/progr_elettorale3.asp?regione=Lombardia&id=130583&candidato=Eleonora Pirrone

 

 

Per proposte e maggiori informazioni:

Tel. 035 260073 - info@avolon.it - www.avolon.it

 

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categorie: candidature
lunedì, 26 marzo 2007

USCIAMO DAL SILENZIO. RAPPRESENTANZA: E ORA AVANTI TUTTA CON LA RIFLESSIONE - Milano, 26 marzo 2007

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'iniziativa di Usciamo dal Silenzio:

Il Laboratorio torna a riunirsi il 26 marzo in Camera del Lavoro a Milano RAPPRESENTANZA: E ORA AVANTI TUTTA CON LA RIFLESSIONE.
Abbiamo cominciato in dicembre a discutere della rappresentanza delle donne in Parlamento, e in tutte le sedi elettive: tema appassionante e non semplificabile.
Mentre la nostra discussione continua, la proposta dell'Udi "50e50 ovunque si decide" è stata ufficializzata il 22 febbraio come raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare. Nel laboratorio dell'ultima volta ne abbiamo discusso.
Di democrazia paritaria stanno parlando anche altre in vari luoghi, seminari, articoli, incontri. Democrazia paritaria e non quote, le donne sono il 52% della popolazione, com'è che diventano il 16% in Parlamento?
Com'è che questo tema non diventa il CENTRO di una discussione sulla riforma?
Come può incidere una campagna di legge popolare sulla questione?
Dal laboratorio che si è riunito il 19 dicembre, il 16 gennaio e il 28 febbraio, sono venuti alcuni primi spunti di riflessione. La prossima riunione del laboratorio è prevista per lunedì 26 marzo, sempre alle 20,30 e sempre in Camera del Lavoro. Partecipate!

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categorie: iniziative
venerdì, 23 marzo 2007

SEMINARIO. CON GLI OCCHI DELLE DONNE ARABE - FRANCESI - Milano, 30 marzo 2007

FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE

INVITO AL SEMINARIO

Prof.ssa Nacira Guénif-Souilamas
Università Paris 13

30 marzo 2007 ore 10.00
Aula Tesi Giurisprudenza, Edificio U6 (II piano)

Con gli occhi delle donne arabe - francesi
una ricerca di ‘genere’

L’incontro sarà presentato e coordinato dalla dott.ssa Chiara Bove

Nacira Guénif-Souilamas
Sociologa francese di origine algerina, Nacira Guénif-Soulimas insegna all’Università di Paris 13 dove è Direttrice del Dipartimento di Scienze dell’Educazione ed è ricercatrice EHESS-CNRS.
Ha condotto numerose ricerche sul tema della migrazione, approfondendo la dimensione politica e culturale della condizione migratoria e in particolare la condizione delle donne.
Tra le sue pubblicazioni più recenti  Les féministes et le garçon arabe, avec Éric Macé, La Tour d’Aigues, L’Aube (édition poche, février 2006), Des Beurettes, Paris, Hachette Pluriel (édition poche de Grasset 2000, 2003), Des « beurettes» aux descendantes d’immigrants nord-africains, Paris, Grasset/Le Monde, collection « Partage du savoir » (2000)

Per informazioni sul seminario è possibile rivolgersi alla dott.ssa Chiara Bove (chiara.bove@unimib.it)

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categorie: iniziative
mercoledì, 21 marzo 2007

LO STUPRO. II TAPPA DELLA CAROVANA DI OSSERVADONNA - Cesano Boscone, 23 marzo 2007

LO STUPRO
Parole e immagini per riflettere su un lato oscuro della storia

con Maria Grazia Vantadori
medico chirurgo ospedale San Carlo
e con le Donne Unite Contro la Violenza di Pieve Emanuele

SECONDA TAPPA
Cesano Boscone 23 marzo ore 21
Sala della Trasparenza, via Libertà

Prima tappa Corsico 2 marzo “La violenza domestica”
Seconda tappa Cesano Boscone 23 marzo “Lo stupro”
Terza tappa Assago 13 aprile “Donne, lavoro, violenza”
Quarta tappa Buccinasco 20 aprile “Diversi da chi?”
Quinta tappa Gaggiano 11 maggio “Procreazione medicalmente assistita”
Sesta tappa Trezzano Sul Naviglio 25 maggio “Consultiamoci sui consultori”
Settima tappa Corsico 9 giugno “Serata conclusiva”


Comitato Osservadonna
sud ovest milanese
(Circolo Donne Sibilla Aleramo Cesano Boscone- Donne Unite per Corsico-
Le Rosse di Eva Assago- Liberamente Donne Buccinasco- Onde di Gaia Buccinasco-
Paliacate Chiapas Di Corsico)

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categorie: iniziative
martedì, 20 marzo 2007

UN PATTO DELLE DONNE PER LE DONNE - Coordinamenti Cgil Cisl Uil di Milano, MARZO 2007

Perdurano nel nostro paese le differenze negative tra le condizioni delle donne lavoratrici e gli uomini lavoratori. La percentuale di donne occupate è ancora al di sotto della percentuale del 60% consigliata dall’Europa entro il 2010; le giovani sono occupate nelle fasce di maggior precarietà del lavoro, così come le donne che rientrano nel mercato del lavoro dopo i 45 anni di età. La precarietà femminile si protrae per un periodo più lungo rispetto a quella maschile, la maternità e i congedi parentali sono forieri di discriminazioni e di perdita del posto di lavoro. Le retribuzioni femminili sono inferiori a quelle maschili, sulle donne grava la responsabilità del lavoro di cura e diassistenza. Le donne si trovano nelle fasce professionali inferiori, le donne in carriera, che non rappresentano una realtà diffusa, percepiscono stipendi ridotti rispetto ai loro colleghi a parità di responsabilità. Le famiglie monoparentali dove il capofamiglia è donna sono quelle a maggior rischio di povertà e di esclusione sociale. Il lavoro femminile risulta più discontinuo, con buchi previdenziali, le donne fanno più fatica a raggiungere i requisiti previdenziali, le loro pensioni sono percentualmente e in modo generalizzato inferiori a quelle degli uomini.

CHE SOCIETA’ E’ QUESTA DOVE LE INGIUSTIZIE SULLE DONNE SONO COSI’ EVIDENTI ? COSA PROPONIAMO PER CAMBIARE

- una politica che premi la stabilizzazione dei rapporti di lavoro femminili giovanili e per le fasce oltre i 45 anni di età, con l’introduzione di incentivi e defiscalizzazione dei contributi mirata

- istituzione di un osservatorio nazionale e provinciale presso le Cons igliere di Parità per la vigilanza sulla maternità

- incentivare l’applicazione della legge 53/2000 sugli orari, prestazione lavorativa e congedi

parentali maschili con coinvolgimento delle parti sociali

- revisione della legge sul part-time: eliminazione della unilateralità dell’azienda sulla modifica

dell’orario di lavoro, concessione del part-time ai genitori fino ai sei anni di età del bambino

- maggiori investimenti sociali a fronte delle aumentate entrate fiscali per favorire la solidarietà

- stanziamento di risorse aggiuntive per l’incremento degli asili nido sul territorio nazionale e per incentivare il tasso di occupazione femminile locale

- progetto nazionale specifico di rilancio dei consultori familiari e pediatrici per una politica di prevenzione sanit aria, ripristino della prevenzione scolastica

- introduzione di ammortizzatori sociali a copertura dei periodi di non lavoro, copertura dei buchi

contributivi dovuti a precarietà

- attenzione al “popolo” delle partite Iva: estensione di tutti i diritti per la maternità e la genitorialità, politica fiscale adeguata, detraibilità dei costi sostenuti per la formazione e l’aggiornamento professionale

- progetti di accoglienza e di sostegno rivolti alle donne immigrate per l’integrazione e la cittadinanza

- aumentare le pensioni che si collocano nei livelli più bassi adeguandole al costo della vita

- la riforma previdenziale che sarà discussa con il Governo deve tenere conto delle attuali condizioni del mercato del lavoro femminile e delle maggiori responsabilità che gravano sulle donne; no all’aumento generalizzato dell’età pensionabile per le donne, si a criteri di libera scelta e di flessibilitàLE DONNE DI CGIL CISL UIL PRESENTANO AL MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA’

LA PIATTAFORMA PER MIGLIORARE LA VITA DELLE DONNE

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lunedì, 19 marzo 2007

PARI OPPORTUNITA'. 71% APPREZZA CAPI DONNE MA LI PREFERISCE UOMINI - APCom, 19 marzo 2007

Le donne valutano meglio i capi 'rosa' ma li scelgono maschi

Capoufficio donna? Il 71% delle italiane pensa che sia piú in gamba. Ma poi alla fine preferisce un capo uomo. Emerge da un sondaggio realizzato da Swg e pubblicato sul prossimo numero della rivista di psicologia e benessere 'Per Me', diretto da Nicoletta Polla-Mattiot.
Il mensile sarà in edicola questo mese con un sondaggio sul tema "Meglio un capo uomo o donna? Swg ha rivolto la domanda a 1.000 italiane che lavorano e dal sondaggio è emerso che, almeno in ufficio, le peggiori rivalità sono tutte femminili.
Le donne italiane, infatti, sembrano preferire un capo uomo: meno complicato, meno vittima di simpatie, piú trasparente e piú affidabile di una donna. Il 57% delle intervistate lo preferisce ad una donna perchè ispira piú fiducia, il 77% perchè pensa sia meno sensibile a simpatie e antipatie, il 66% perchè è piú facile capire quello che pensa, il 57% perchè con un uomo c'è maggiore intesa. Ma un capo uomo fa anche paura: il 66% delle intervistate teme infatti che possa non ammettere la bravura di una collega donna con idee migliori delle proprie.
Le donne capo, invece, sono viste a volte come un diavolo in gonnella: dure, inflessibili, spesso false e pronte a pugnalare alle spalle. La cosa che fa piú paura in un capoufficio donna è che si finga un'amica (44%), che privilegi i maschi (27%), che discrimini le collaboratrici piú carine di lei (22%). Nonostante ció il 71% delle intervistate pensa peró che un capo donna sia piú in gamba di un uomo.
E del rapporto con i colleghi che cosa pensano le 1.000 italiane intervistate? Il 48% è concorde nell'affermare che con i colleghi maschi è meglio evitare di civettare, mentre per il 32% non bisogna raccontare loro una buona idea prima di averla detta al capo. Anche con una collega donna ci vuole riservatezza: il 54% delle intervistate non racconterebbe mai i fatti propri. Il 25% pensa invece si debba diffidare dei complimenti che elargisce una collega, potrebbero non essere sinceri. Infine, l'86% delle intervistate pensa che sia piú facile fare amicizia con un collega che non con una collega.
Per quanto riguarda invece la facilità a fare carriera con un capo uomo o con una donna, il 76% delle intervistate pensa che non si possa generalizzare.
E comunque, il 58% trova il proprio capo arrogante e maschilista, il 34% non vorrebbe mai essere al posto della propria 'capa', mentre il 25% delle intervistate la invidia a morte.
 
 

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categorie: rassegna stampa

PRESIDIO CONTRO LA VIOLENZA SU DONNE E BAMBINI - Milano, 26 marzo 2007

La violenza più tremenda è quella che non parla.
Quanti poliziotti ci vorrebbero per ogni famiglia in cui c'è violenza su donne e bambini?
Le migliaia di lesioni senza nome, denunciate, si chiamano molto spesso maltrattamenti.
La Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate chiama tutte le donne e gli uomini responsabili di Milano  ad un presidio il giorno 26 marzo alle ore 18.00 in Piazza Buozzi (Porta Romana).
La libertà femminile si esprime anche così.
 
per adesioni 02/55015519 - cadmmi@tin.it
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«SOLE E PRECARIE, LE DONNE DI 50 ANNI A RISCHIO POVERTÀ» - di Rita Querzé da il Corriere della Sera dell’11 marzo 2007

Vedove o divorziate, troppo giovani per la pensione, troppo vecchie per il
posto fisso. La sociologa: hanno lavorato una vita e sono abituate ai
sacrifici, ma faticano ad arrivare a fine mese
Associazioni non profit e parrocchie: disagio in aumento, sono il doppio degli
uomini. Il Comune: più custodi sociali

Cinquant'anni suonati da un po', vedove o divorziate, comunque sole. Troppo
giovani per la pensione e troppo vecchie per firmare un'assunzione in regola.
E' questa, a Milano, una delle categorie a maggior rischio povertà.
Dietro al fenomeno, due ordini di ragioni. La prima, squisitamente
demografica: le donne vivono più lungo, restano più spesso vedove, più
raramente si risposano. Risultato: secondo i dati aggiornati dell'anagrafe del
Comune, le vedove sono 94.780 contro 16.269 vedovi. In generale, le
ultracinquantenni che vivono sole (comprese, quindi, divorziate e single) sono
119.188, più del doppio rispetto agli uomini della stessa età, che si fermano a
50.470. I loro redditi sono mediamente più bassi rispetto a quelli dei
coetanei. Basta guardare ai dati sulle pensioni forniti dall'Inps: l'anno
scorso in Lombardia l'assegno medio incassato ogni mese da un uomo era pari a
440 euro, quello delle signore si fermava a 405. Le parrocchie che con i loro
centri d'ascolto porgono l'orecchio alle voci del disagio segnalano il
fenomeno. Chiesa di Santa Maria del Suffragio, corso XXII Marzo: «Qui abbiamo
1.230 vedove contro 207 vedovi - racconta don Mirko Bellora -. In maggioranza
sono donne d'altri tempi, abituate al sacrificio. Con la pensione minima non
arrivano alla fine del mese. Ma pur di aiutare i figli o i nipoti alle prese
con impieghi precari arrivano a togliersi il pane di bocca».
Oltre l'80 per cento delle persone che si rivolgono al centro d'ascolto di
Santa Maria del Suffragio sono donne. Come donne sono anche la maggioranza dei
2.000 milanesi che ogni giorno bussano all'associazione «Pane Quotidiano » per
avere abiti o generi alimentari. «Si tratta di donne normalissime, che con le
loro entrate non riescono ad arrivare alla fine del mese», racconta il
presidente dell'associazione, Pier Maria Ferrario.
Secondo don Mirko della parrocchia di Santa Maria del Suffragio «il problema
andrebbe affrontato insieme: parrocchie, Regione e Comune». Dal canto suo
l'assessore agli Affari Sociali del Comune, Mariolina Moioli, vuole potenziare
i custodi sociali. Professionisti retribuiti che vigilano sul disagio nei
quartieri popolari. Ora sono in tutto meno di una trentina. «L'ambizione
sarebbe arrivare a raddoppiarli entro la fine del mandato», dice Moioli. Che
precisa: «Stiamo anche mettendo in rete i custodi sociali con i 28 centri
multiservizi per anziani sparsi per la città».
Il passo successivo sarà una campagna informativa mirata sui servizi offerti
dal Comune. «Il disagio femminile è meno visibile perché le donne preferiscono
nascondere le situazioni difficili, di qui la necessità di dare maggiore
pubblicità agli interventi del Comune, a partire dai buoni sociali», spiega
Moioli.
«E' vero, le donne fanno di tutto per non chiedere aiuto», concorda Francesca
Zajczyk, sociologa, consigliere comunale dell'Ulivo. «Nonostante ciò, le
dimensioni del fenomeno sono tali che la sua visibilità è ormai sotto gli occhi
di tutti». Proposte? «Sarebbe utile potenziare e integrare una rete di
volontariato di vicinato - suggerisce Zajczyk -. In altre parole: si potrebbe
creare una sorta di sportello del volontariato di quartiere per organizzare chi
svolge attività come portare la spesa a casa o comprare i medicinali per
persone parzialmente non autosufficienti. Un riconoscimento anche simbolico
potrebbe dare dignità e ruolo a queste persone».

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categorie: rassegna stampa

INCONTRO. DONNE: QUALI DIRITTI E OPPORTUNITA'PER UNA NUOVA STAGIONE DI UGUAGLIANZA - Milano, 19 marzo 2007

con la partecipazione di
Barbara Pollastrini
Arianna Censi

19 marzo 2007
ore 9.30 - 13.30
Spazio Oberdan
viale Vittorio Veneto, 2
Milano

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categorie: iniziative
martedì, 13 marzo 2007

CINISELLO BALSAMO (MI). IL RUOLO DELLE DONNE NEI CONFRONTI DEL FENOMENO MAFIOSO - 15 MARZO 2007

Le donne nella società meridionale e in particolare in quella siciliana; il rifiuto della violenza: dal caso di Franca  Viola a oggi; le donne della mafia; le donne e il pentitismo; le collaboratrici  e le testimoni di giustizia; le donne del movimento antimafia.

introduce e coordina

Jole Garuti
Associazione Saveria Antiochia - Omicron


saluto di

Lorena Marrone
Associazione U’ Cannuni

intervengono

Gabriella Ebano
Fotografa, Scrittrice

Ombretta Ingrascì
Ricercatrice, Ph.D. Università  di Londra

Felicia Vitale Impastato
Centro Siciliano di Documentazione “Peppino Impastato”

Giovedì 15 marzo 2007 -  ore 20.45
Villa Ghirlanda Silva - via Frova, 10

Organizzazione e informazioni: Staff  del Sindaco Ufficio Manifestazioni Istituzionali
piazza Confalonieri, 6 - 20092 Cinisello Balsamo - tel. 02 66023.224-287 - fax 02 66023.287
manifestazioni.istituzionali@comune.cinisello-balsamo.mi.it - www.comune.cinisello-balsamo.mi.it

In collaborazione con le Associazioni:
Saveria Antiochia Omicron Onlus Milano
Il Centro Cinisello Balsamo
U’ Cannuni Cinisello Balsamo

Il Sindaco Angelo Zaninello

postato da: amichediabcd alle ore 14:54 | link | commenti
categorie: iniziative

Chi sono

Blogger: amichediabcd
Nome: Amiche di Abcd AMICHEDIABCD@fastwebnet.it
All’interno delle partecipanti al corso “Donne, politica e istituzioni”, promosso come azione positiva dal Ministero per le Pari opportunità, presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, si è costituito il gruppo Amiche di Ateneo Bicocca Coordinamento Donne (ABCD). Amiche di ABCD è un’associazione che si propone di promuovere e diffondere la conoscenza delle problematiche legate ai vincoli di accesso delle donne alle carriere in ambito politico ed economico, anche attraverso la creazione di una rete culturale, che valorizzi le competenze ed esperienze di ciascuno al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della discriminazione di genere. A questo fine si propone di svolgere qualsiasi attività si ritenga necessaria al perseguimento degli scopi istituzionali con particolare attenzione a svolgere attività informative, formative, di consulenza ed ogni altra azione funzionale al perseguimento dello scopo sociale, ed in particolare: a) preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare il dibattito culturale; b) pubblicare giornali periodici o libri a stampa o telematici; c) organizzare convegni, seminari, corsi e manifestazioni, anche internazionali, per promuovere, diffondere e valorizzare le tematiche di genere.

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