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E' partita la raccolta firme per la campagna 50e50 promossa dall'UDI per la democrazia Il banchetto e' in piazza Cordusio a Milano dalle 12.30 alle 15 e dalle 17 alle 19.30 |
"Il fatto che la disoccupazione sia scesa è certamente un dato positivo, ma un basso tasso di partecipazione femminile alla forza lavoro costituisce uno spreco di risorse. L'assistenza all'infanzia è a tal fine fondamentale".
E' il commento ai dati Istat di Pia Locatelli, eurodeputata Sdi.
Locatelli prosegue analizzando come "ancora oggi il problema della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro è affrontato in modo marginale, è un problema 'giovane' - spiega Locatelli - e viene risolto in modo individuale: gli asili nido sono carenti, le famiglie si rivolgono ai nonni, alla babysitter quando se la possono permettere o, purtroppo, sacrificano il lavoro della donna, che è nella maggior parte dei casi quello che produce minor reddito".
L'europarlamentare socialista suggerisce che "occorre che il nuovo welfare si faccia carico della difficoltà di conciliare lavoro e 'casa', vita professionale e vita familiare, soprattutto per le donne. Attraverso strategie di politica sociale adeguate si riuscirà a tutelare le madri che lavorano e le famiglie a doppio reddito”. Locatelli conclude: "occorre rafforzare la capacità programmatoria orientata a favorire l'integrazione tra le politiche di sostegno all'occupazione femminile, le politiche sociali dei servizi e quelle legate all'Istruzione, l'organizzazione degli orari e le politiche di conciliazione familiare".
Presso il Circolo della stampa - C.so venezia, 16 - Milano
DONNE E FAMIGLIE
incontro dibattito organizzato da SDI Lombardia
Quando si parla di famiglia si fa riferimento a una relazione paradigmatica: padre, madre, figli.
Reddito di famiglia, ruoli prestabiliti.
Quando parliamo di famiglie facciamo invece riferimento alle relazioni reali del nostro tempo:
famiglia tradizionale, o separata, divorziata. Single con o senza figli, vedove più spesso che vedovi, convivenze di fatto, nuove relazioni.
Il problema rimane lo stesso: chi lavora in famiglia, quale il reddito?
programma:
n 9.30 - saluto del Segretario Regionale SDI Sergio Fumagalli
n 9.40 - proiezione filmato "uno virgola due" della regista Silvia Ferreri
n 9.50 - Introduzione lavori: Clara Lazzarini - SDI Lombardia
n 10.10 - Daniela Del Boca parlerà di: famiglie e lavoro – il credito d’imposta
n 10.40 - Una proposta concreta - tavola rotonda con:
Pia Locatelli - europarlamentare e presidente internazionale socialista donne
Daniela Del Boca - economista e docente dell’Università di Torino
Arianna Censi - consigliera delegata alle politiche di genere della Provincia di Milano
Susanna Camusso - CGIL
Luigia Cassina - CISL
Teresa Palese - UIL
Coordina Sergio Fumagalli
n 11.40 - dibattito
n 13.00 - conclusione lavori: Pia Locatelli
Le Democratiche (www.ledemocratiche .it) sfideranno il prossimo 14 ottobre gli uomini dell'Assemblea Costituente del Pd con una lista di sole donne. Al suo interno, giornaliste, attrici, registe, deputate, senatrici, compresa la moglie del premier Romano Prodi, Flavia Franzoni, docente
all'Università di Bologna. La lista si ispira a Tina Anselmi, prima donna ministra, spesso candidata al Quirinale e partigiana nella Seconda Guerra Mondiale.
"Il cammino che dobbiamo percorrere richiede la capacità di guardare avanti, là dove dobbiamo costruire il nostro futuro e per far ciò - ha spiegato Anselmi - abbiamo bisogno di ciascuno e di tutti". Nella lettera Anselmi fa riferimento a libertà e democrazia, "che vanno usate con parsimonia e rispetto", pace, partecipazione, cultura, passione... ".
Il manifesto è stato già sottoscritto da artiste tra cui la regista Liliana Cavani e l'attrice Sonia Bergamasco e da parlamentari come Albertina Soliani, Franca Chiaromonte, Marina Magistrelli, Giglia Tedesco, Laura Pennacchi, Franca Bimbi e Anna Maria Carloni. Tra le giornaliste Natalia Augias e Sandra Zampa.
(Pisa) Il Comitato Pari Opportunità dell’Università di Pisa organizza un Convegno internazionale sul tema: “I Centri Studi di genere: esperienze nazionali e internazionali a confronto” (scarica). Il Convegno sarà un’occasione per confrontare le esperienze e le buone pratiche nazionali e europee in materia, valorizzare le specificità, sviluppare network che consentano di ottimizzare le potenzialità di sviluppo locale e regionale. Al convegno parteciperanno rappresentanti di Centri Studi operanti presso Università Italiane e Straniere. È prevista la partecipazione del Sottosegretario di Stato all'Università e Ricerca Luciano Modica e dell’Assessora della Regione Toscana alle Pari Opportunità Susanna Cenni.
Il convegno è programmato in occasione dell’attivazione del Centro di Studi, Formazione e Ricerche “Genere e cultura delle differenze” e si terrà il 15 e 16 giugno 2007, con orario 15:00 - 19:00 per la prima giornata di lavoro e 9:00 - 14:00 per la giornata successiva, presso l’Aula Magna del Palazzo La Sapienza dell’Università di Pisa, Lungarno Pacinotti 43, 56126 Pisa.
Contestualmente, venerdì 15 giugno presso l'Aula 1 del Polo Carmignani (Piazza dei Cavalieri), si terrà la "Conferenza nazionale dei Comitati pari opportunità delle Università italiane" (scarica), sempre organizzata dalla CPO dell’Università.
Partecipano alla Conferenza Lucia Tomasi Tongiorgi, Prorettrice Vicario, Università di Pisa, Nicoletta De Francesco, Prorettrice per la Didattica, Università di Pisa, Sonia Bernardini, Assessora alle Pari Opportunità, Comune di Pisa, Riccardo Grasso, Direttore Amministrativo, Università di Pisa
A partire dalle 10.30, interventi di: Chiara Grasso, Presidente Commissione Pari Opportunità, Regione Toscana, Agostina Mancini, Consigliera di Parità, Regione Toscana, Anna Maria Tognetti, Presidente Commissione Pari Opportunità, Provincia di Pisa, Marilù Chiofalo, Presidente Consiglio Cittadino per le Pari Opportunità, Marina Piazza, Presidente "Gender", Coralie Delliponti, Presidente Associazione ProXima-generi, Portavoce Rete Nazionale corsi Donne Politica e Istituzioni
Dopo la presentazione della Carta d'Intenti e la relativa discussione e approvazione i lavori saranno chiusi alle 13.30
Per informazioni: Università di Pisa, Lungarno Pacinotti 43, 56126 Pisa. Tel: 050 2212125 Fax +39 050 40834. Comitato Pari Opportunità dell’Università di Pisa. Tel: 050 2215181 E-mail: pari.opportunita@adm.unipi.it Sito internet: http://www.unipi.it/ateneo/personale-/cpo/index.htm
L'Osservatorio Donna del Provincia di Milano, nell'ambito delle iniziative rivolte alle donne e agli uomini, invita a partecipare al secondo seminario sulla tutela della salute.
In questa occasione parleremo con
L’incontro con due ginecologhe, che svolgono attività in consultorio e in ospedale, permetterà di dare diverse informazioni sugli aspetti più importanti della prevenzione, inerenti la salute sessuale e riproduttiva.
- Prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale:
Quali sono – La prevenzione comportamentale – Il preservativo.
- Infezione da HPV (Papilloma Virus):
Vira-Pap – Nuovo vaccino – Comportamenti utili
- Prevenzione della gravidanza:
La contraccezione ormonale – La spirale – I metodi di barriera
I metodi naturali – La contraccezione di emergenza (pillola del giorno dopo)
- Esperienze a confronto – Dibattito.
Mercoledì 6 Giugno 2007 ore 17 – 19
Sala Caccia
Milano, Viale Piceno 60
Poichè la sala può accogliere un numero massimo di 40 persone, si prega di confermare la propria presenza al numero 02/77403441 oppure via e-mail osservatorio_donna@provincia.milano.it
Lettera aperta di Anna Finocchiaro, capogruppo Ulivo al Senato, Marina Sereni, vicepresidente Ulivo della Camera e Donata Gottardi, europarlamentare Ds-Pse
La fase costituente del futuro Partito democratico sta entrando nel suo
periodo più importante: quello delle scelte. Dopo mesi di passaggi necessari
dal punto di vista del percorso, oggi siamo chiamati alla concretezza, alla
chiarezza, a dare un segnale forte su quello che ci accingiamo a costruire. Se
lo aspettano le tante cittadine e i tanti cittadini italiani che attendono di
partecipare al progetto del Pd. Ne ha bisogno l´Italia, a nostro parere, per
uscire dall´apatia e dall´antipolitica.
Nel "Comitato promotore 14 ottobre", che avrà il compito di accompagnare la
transizione verso l´assemblea costituente, le donne sono ancora poco
rappresentate. Il Partito democratico che, lo abbiamo detto e scritto tante
volte, vuole essere un partito di donne e di uomini, deve rappresentare in modo
egualitario entrambi i generi, sin dai suoi atti e organismi fondativi. E´
questione di democrazia, non di occupazione di spazi di potere, non di rendite
di posizione, non di quote rosa. La presenza delle donne è necessaria,
indispensabile a qualsiasi processo di rinnovamento e di sviluppo della
società. Solo nel confronto di idee, di talenti, di competenze e di ruoli si
cresce. Il Pd è, deve essere questo.
I primi segnali vanno in questa direzione. Non sono ancora sufficienti, ma
siamo sulla buona strada. Già dalla composizione del gruppo dei saggi
incaricati della prima stesura del "Manifesto" per il Partito democratico a
questo comitato, la presenza delle donne è sensibilmente cresciuta. Tutte e
tutti ci dobbiamo però impegnare di più, perché ne va della credibilità del
progetto.
I Democratici di Sinistra e Fassino, in particolare, hanno dato un segnale
importante. Hanno scelto di affidarsi a tre donne per rappresentare in seno al
comitato le istituzioni parlamentari: Senato, Camera e Parlamento europeo.
Tutte e tutti sappiamo che è proprio in queste istituzioni che le donne sono
sottorappresentate in modo che possiamo solo definire imbarazzante. E´, quindi,
un segno ancora più importante ed è, per noi, una grande responsabilità, sul
piano simbolico e sul piano concreto.
Ci sentiamo impegnate ancora di più a costruire le condizioni che consentano
al Partito democratico di diventare davvero il primo partito in Italia che
mette al centro la presenza di donne e di uomini, per poter costruire politiche
attente alle persone, politiche per l´intera società; che si occupa di identità
e di valori, di diritti civili e di diritti sociali, individuali e collettivi,
di etica e di responsabilità.
Il sistema di regole per l´Assemblea costituente non deve essere materia
astrusa e difficile da comprendere. Può essere considerato un esperimento, un
esperimento da offrire alla riforma dei meccanismi elettorali, di cui tanto si
discute. E per essere un esperimento, deve trovare la strada per portare donne
e uomini, alla pari, nel partito nuovo che costruiamo. Non sarà facile, ma
sappiamo che possiamo contare sull´impegno di tante e di tanti; le stesse e gli
stessi che sanno di poter contare su di noi.