Amiche di Abcd
mercoledì, 25 luglio 2007

COMUNICATO COORDINAMENTO DONNE UIL LOMBARDIA. IL PROBLEMA DELLE CASE ACCOGLIENZA PER DONNE MALTRATTATE

Volentieri pubblichiamo il seguente comunicato inoltratoci da Marilisa Rotasperti

Succede in Provincia di Lecco: una donna con un figlio deve lasciare la propria casa per sfuggire alla violenza del coniuge.

Viene ospitata nel centro di accoglienza ”Il Sentiero” di Merate, per il periodo di 10 giorni previsto dalla convenzione col Servizio sociale del Comune di residenza.

Alla scadenza dei 10 giorni, non essendo ancora stata emanata dal giudice (nel frattempo andato in ferie!) una sentenza di allontanamento del coniuge violento, la sig.ra deve pagare una retta giornaliera di 216€: 150€ per sé ed il resto per il figlio.

La cifra fa pensare più ad un albergo che ad una casa di accoglienza e la donna deve lasciare quel luogo e chiedere ospitalità ad un’ amica.

E’ questa la sensibilità di una Provincia come quella di Lecco, che in altri contesti viene definita “accogliente”?

Non sarebbe più conveniente per tutti: Enti e soggetti in difficoltà, trovare altre formule per aiutare situazioni di tale disagio?

A Lecco come a Montalto di Castro (Comune che ha stanziato somme in aiuto di giovani processati per stupro) le risorse pubbliche vengono distribuite con tanta generosità?

Sono queste le somme che gli Enti che stipulano le convenzioni riconoscono ai luoghi di accoglienza?

Le tariffe ed i tempi di ospitalità non dovrebbero tener conto della situazione di chi sta vivendo il dramma di doversi allontanare dalla propria casa per cercare un luogo sicuro per sé e per i propri figli?

Se è importante che i centri di accoglienza offrano standard di qualità, è ugualmente importante che tali centri offrano livelli essenziali di assistenza a costi commisurati con le effettive capacità economiche dei soggetti che ospitano, oltre che differenziate in base alle diverse situazioni.

 

Come Coordinamento Donne UIL Lombardia ci auguriamo che questo episodio stimoli a breve ASL, Province, Comuni a trovare modalità diverse per garantire situazioni dignitose a costi accettabili e per un tempo che consenta di progettare un nuovo percorso di vita alle donne che vivono situazioni così angoscianti.

Il nostro impegno sarà quello di stimolare la Regione a trasformare in legge la proposta già presentata, che prevede interventi di finanziamento per i Centri antiviolenza e le Case d’accoglienza che, basandosi per lo più sul volontariato delle operatrici e con ben altri costi, già da tempo operano in aiuto alle donne maltrattate ed ai loro figli.

postato da: amichediabcd alle ore 11:35 | link | commenti
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sabato, 21 luglio 2007

I risultati di una ricerca sulla violenza sulle donne diffusi al Meeting di San Rossore

In Italia un omicidio in famiglia ogni 2 giorni: in 7 casi su 10 vittima una donna

 

 SAN ROSSORE (PISA) - Nel mondo, ogni 8 minuti, viene uccisa una donna. Il dato è emerso da un'indagine relativa all'anno al 2003 presentata da Josè Sanmartin, direttore del centro spagnolo per lo studio della violenza Santa Sofia, oggi a San Rossore il cui tradizionale meeting quest'anno è dedicato a "I bambini, le donne".

 

"Nel 2000 - ha dichiarato Sanmartin - gli omicidi di donne erano uno ogni dieci minuti". dallo studio è nata una vera e propria classifica. Su 40 paesi esaminati quello che vanta il poco invidiabile primato è il Guatemala, con un'incidenza di 122,80 donne assassinate per ogni milione di donne abitanti. Al secondo posto della classifica la Colombia, con 70,20 omicidi per ogni milione. Al terzo El Salvador con 66,38.

 

Il primato in Europa tocca al Belgio all'ottavo posto nella graduatoria mondiale con un'incidenza di 29,30 donne uccise ogni milione. L'Italia è al 34esimo posto su 40, con 6,57 assassini per milione. I paesi dove più si contano assassini di donne sono latino americani (i primi dieci posti), con una media di 41,02 vittime ogni milione, contro 12,29 dell'Europa.

 

In Europa i delitti nei confronti delle donne all'interno della famiglia riguardano 5,84 donne su un milione; in Italia - riferisce la ricerca spagnola - si scende a 4,24. Il numero più alto si registra in Ungheria (16,15), seguita da Lussemburgo (13,16). Le donne uccise dal partner sono in Europa 5,78 per milione; il numero più elevato si riscontra nei paesi del Nord, soprattutto a causa dell'abuso di alcol durante i fine settimana.

 

La Regione Toscana, a sua volta, ha diffuso alcuni dati che si basano su parametri diversi ma che raccontano comunque di un fenomeno, quella della violenza in famiglia e nello specifico sulle donne, "drammaticamente in crescita". Nel 2005 si è registrato in Italia un omicidio in famiglia ogni 2 giorni: in 7 casi su 10 la vittima è una donna.

 

A livello mondiale, la violenza domestica è la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni. Uccide più il marito o il fidanzato o l'amante, a volte anche i figli, più del cancro, degli incidenti stradali e delle guerre.

 

postato da: amichediabcd alle ore 15:09 | link | commenti
categorie: rassegna stampa
mercoledì, 18 luglio 2007

PRESENTAZIONE DEL LIBRO LE RAGAZZE DI BENIN CITY - Canonica di Triuggio, 28 luglio 2007 ore 20.30

Sabato 28 Luglio ore 20.30
 
Festa dell'Unità di Canonica di Triuggio
 
verrà persentato
dall'autrice ISOKE AIKPITANYI
il libro
"LE RAGAZZE DI BENIN CITY.
La tratta delle nuove schiave. Dalla Nigeria ai marciapiedi d'Italia"
 
il libro "Le ragazze di Benin City" - Melampo editore
è la storia vera di ISOKE arrivata in Italia a vent'anni. Le avevano promesso, come alle altre, un lavoro di commessa in un negozio.
Si è ritrovata, come le altre, a vivere in schiavitù. Oggi, finalmente libera, racconta la vita, la tratta, i clienti, i sogni delle ragazze del marciapiede.
 
le autrici del libro sono:
ISOKE AIKPITANYI - nata a Benin City (Nigeria), ha vissuto sulla sua pelle la schiavitù della tratta.
Ora vive ad Aosta, dove sta creando la prima casa di accoglienza per le ragazze di strada.
 
LAURA MARAGNANI - giornalista di Panorama si occupa da sempre di diritti civili, emarginazione, minoranze.
Attualmente vive a Roma.

postato da: amichediabcd alle ore 15:45 | link | commenti
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QUANDO LE REGOLE FANNO LA DIFFERENZA, ANCHE DI GENERE

L'11 luglio scorso, mercoledì, come sapete, è stato approvato il regolamento per partecipare alle elezioni per la costituente del partito democratico. I capilista saranno al 50% uomini e al 50 donne. Una novità di grande rilevanza sul piano legale e simbolico, che aggiunta all'alternanza nelle liste, pur bloccate e senza preferenze, segna un passo avanti verso la costituzione del PD. Un risultato politico conseguito grazie all'unità delle donne sia dei Ds che della Margherita, ma anche alla consapevolezza, ormai irrinunciabile, anche da parte di Piero Fassino, Walter Veltroni e Francesco Rutelli, che l'art. 51 della Costituzione dev'essere attuato. Per saperne di più sulle regole ed avere il testo integrale, www.piudonnepiu.it. Tra i commenti segnaliamo quello di Stefano Ceccanti, su l'Unità del 13 luglio, dal titolo: "Le Primarie sono di tutti". pubblicato su www.ulivo.it, che offre alcune riflessioni e consigli alle donne e ai candidati capilista. Ceccanti suggerisce di apparentarsi per beneficiare dei resti. Rispetto, poi all'elezione diretta dei segretari regionali e al timore che prevalgano gli eletti del partito più organizzato, sostiene che i risultati potrebbero essere sconvolti proprio dalla chiamata ad un voto diretto rivolta ad una nuova e più variegata platea elettorale. Infine, Ceccanti, ricorda che per quanto siano da evitare eccessive frammentazioni di liste e di candidati sul piano politico, non ci sono di certo barriere sul piano formale.

Per proseguire e discutere un po' sulle regole e sulla loro traduzione in organizzazione di candidature al femminile, vi invitiamo ad un confronto aperto sul nostro spazio blog piudonnepiu.ilcannocchiale.it. Per rispondere alle tante che chiedono una candidatura al femminile vi proponiamo l'intervista chiarificatrice ad Anna Finocchiaro su www.dsonline.it, che dice la sua rispetto alla eventuale scesa in campo di Rosy Bindi e risponde sulla sua decisione di sostenere la candidatura di Walter Veltroni, senza candidarsi in prima persona, ma con una lista.

Questa settimana un appuntamento importante per discutere ancora della rappresentanza femminile, anche in chiave europea, sarà quello del 19 luglio a Roma, sala delle conferenze in piazza Montecitorio, dove si terrà il seminario, ad invito, "Le donne nella politica; prospettive per le iniziative congiunte - un dialogo italo-tedesco", promosso dalla Fondazione Friedrich-Ebert, che confronterà la situazione tedesca e quella italiana su alcuni temi come: e quote, la presenza delle donne nelle posizioni dirigenziali, le strategie politiche da mettere in atto e l'Europa, come possibile chance per le donne. Parteciperanno, tra le altre: Vittoria Franco, Anna Serafini, Fiorenza Bassoli, Elena Cordoni, Franca Cipriani, Franca Prisco, Silvana Amati, Donata Gottardi.

Su questo dibattito www.50&50.it e www.aspettarestanca.it

postato da: amichediabcd alle ore 15:28 | link | commenti
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venerdì, 06 luglio 2007

50E50 OVUNQUE SI DECIDE - Besana Brianza, 10 luglio 2007 ore 20.30

2007 Anno delle Pari Opportunità per Tutti

Invito al dibattito:

 

«50E50 OVUNQUE SI DECIDE»

 

 

Martedì 10 Luglio 2007 – ore 20.30

 

FESTA DELL’UNITÁ ALTA BRIANZA

Palazzetto dello Sport Besana Brianza

 

Siamo liete di invitarvi all’iniziativa 50E50 OVUNQUE SI DECIDE, norme di democrazia paritaria per le assemblee elettive” a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’Unione Donne Italiane.

 

Ne parliamo con:

 

Marilena ADAMO (Capogruppo Ulivo Consiglio Comunale Milano)

Susanna CAMUSSO (Segretario CGIL Lombardia)

Anna Rita CALABRÒ (Sociologa)

 

L’Italia ha bisogno di una maggiore presenza delle donne negli organismi elettivi, una delle condizioni per l’effettivo passaggio dalla parità formale a quella sostanziale. La percentuale delle donne nelle assemblee elettive e negli organi di governo del nostro Paese è nettamente inferiore a quella media degli stati membri dell’Unione Europea.

 

Noi aderiamo alla Proposta di Legge lanciata dall’Udi (per saperne di più vai al sito www.50E50.it)

 

La sera dell’iniziativa sarà presente il banchetto

per la raccolta delle firme

 

              

postato da: amichediabcd alle ore 17:12 | link | commenti
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Chi sono

Blogger: amichediabcd
Nome: Amiche di Abcd AMICHEDIABCD@fastwebnet.it
All’interno delle partecipanti al corso “Donne, politica e istituzioni”, promosso come azione positiva dal Ministero per le Pari opportunità, presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, si è costituito il gruppo Amiche di Ateneo Bicocca Coordinamento Donne (ABCD). Amiche di ABCD è un’associazione che si propone di promuovere e diffondere la conoscenza delle problematiche legate ai vincoli di accesso delle donne alle carriere in ambito politico ed economico, anche attraverso la creazione di una rete culturale, che valorizzi le competenze ed esperienze di ciascuno al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della discriminazione di genere. A questo fine si propone di svolgere qualsiasi attività si ritenga necessaria al perseguimento degli scopi istituzionali con particolare attenzione a svolgere attività informative, formative, di consulenza ed ogni altra azione funzionale al perseguimento dello scopo sociale, ed in particolare: a) preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare il dibattito culturale; b) pubblicare giornali periodici o libri a stampa o telematici; c) organizzare convegni, seminari, corsi e manifestazioni, anche internazionali, per promuovere, diffondere e valorizzare le tematiche di genere.

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