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Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero dell’Università e della Ricerca, ciascuno per la propria area di competenza, bandiscono un concorso nazionale incentrato sul tema: “Donne per le Donne” che caratterizza la cerimonia dell’8 marzo al Quirinale.
Il Concorso lanciato dal Ministero della Pubblica Istruzione si rivolge alle studentesse e agli studenti delle scuole elementari, secondarie di primo e secondo grado e intende stimolare una riflessione sul riconoscimento e la valorizzazione, anche dal punto di vista storico, della partecipazione e dell’impegno delle donne.
I premi destinati ai vincitori – 9 borse di studio (tre per ogni ordine di scuola) per un importo complessivo di 10.500 Euro – saranno messi a disposizione dalla Presidenza della Repubblica.
Il Concorso promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca è volto a stimolare gli studenti ad approfondire le problematiche connesse alla valorizzazione del ruolo celle donne nei diversi settori, nonché a promuovere, nel campo delle scienze naturali e della medicina, ricerche che possano contribuire a migliorare le condizioni di vita delle donne.
I premi destinati ai vincitori – 4 borse di studio dell’importo di 5.000 Euro ciascuna – saranno messi a disposizione dalla Presidenza della Repubblica.
I bandi dei due concorsi sono consultabili sul sito web dei due Ministeri interessati e su quello della Presidenza della Repubblica, ALL'INDIRIZZO:
http://www.quirinale.it/dialogo/concorsi/2007donne/2007donnexdonne.htm
Il ritardo che l’Italia sconta nel campo della rappresentanza femminile in politica non ci permette di fare sconti ai partiti che non hanno rispettato il principio delle pari opportunità nella presentazione delle liste circoscrizionali alle ultime elezioni al Parlamento europeo.
Come è ben noto in Italia i dati relativi alla presenza delle donne nelle cariche elettive pubbliche denunciano una situazione di fortissimo squilibrio.
Si può senza dubbio affermare che se il novecento ha visto l'affermazione della forza femminile, il nuovo secolo sembra purtroppo riportare la presenza delle donne in politica e nelle istituzioni a tempi remoti.
Eppure il processo di integrazione sociale e politica dell’Europa impone oggi di guardare al problema della rappresentanza femminile in un’ottica comunitaria, promuovendo l’adozione delle buone prassi maturate in particolar modo nei Paesi del nord in cui, accanto alla scelta del sistema elettorale proporzionale, strumenti quali l’applicazione di una legislazione antidiscriminatoria ricca e coraggiosa, servizi e agevolazioni offerti dallo stato sociale, l’autoregolamentazione dei partiti e una intensa politica di mainstreaming, hanno consentito una presenza equilibrata dei due sessi nelle cariche elettive.
Per questa ragione le donne della Costituente socialista sostengono l’iniziativa della parlamentare Cinzia Dato che si è opposta alla concessione della sede legislativa per l’esame della proposta di legge dell’Udc, che rappresenta un tentativo di interpretare in maniera più favorevole la normativa vigente alleggerendo le sanzioni previste nei riguardi dei partiti che non hanno rispettato la legge, candidando meno donne.
L’azione dell’onorevole Cinzia Dato permette di fare trasparenza su un argomento di estrema importanza quale è quello delle pari opportunità, sul quale non si riesce a comprendere il silenzio dei partiti della sinistra, del Ministro Barbara Pollatrini e delle donne delle Associazioni.
Come socialiste siamo indignate di questa assenza e promuoveremo iniziative a riguardo affinché il dibattito sul provvedimento presentato dall’Udc sia reso pubblico e trasparente.
Nel sostenere con forza che laddove le leggi esistono vanno rispettate e che quindi non si può scegliere la via dell’interpretazione quando si parla del rispetto del principio delle pari opportunità, oggi garantito solo nelle elezioni europee, sollecitiamo le forze della sinistra a prendere una posizione chiara in merito.
L’Italia non deve cercare vie di fuga dall’Europa, al contrario deve essere sempre più europea come è nell’intento della Costituente socialista.
Martedì 11 settembre (allo Spazio Coop - ore 18), presso la Festa provinciale de l’Unità – fermata MM Lampugnano – ci sarà un dibattito sul tema:
“Libertà, scelte, opportunità per un welfare delle donne”.
Partecipano Ornella Bergadano, Susanna Camusso, Arianna Cavicchioli, Maria
Grazia Fabrizio, Tiziana Scalco.
Coordina Francesca Prosperi.
Potete visualizzare la locandina del dibattito utilizzando la seguente URL:
http://dsmilano.eu/festa2007/index.php?option=com_content&task=view&id=102&Itemid=69