DONNE DELLA COSTITUENTE SOCIALISTA. PARI OPPORTUNITÀ: LA LEGGE C’È E BISOGNA RISPETTARLA | Amiche di Abcd
lunedì, 24 settembre 2007

DONNE DELLA COSTITUENTE SOCIALISTA. PARI OPPORTUNITÀ: LA LEGGE C’È E BISOGNA RISPETTARLA

Il ritardo che l’Italia sconta nel campo della rappresentanza femminile in politica non ci permette di fare sconti ai partiti che non hanno rispettato il principio delle pari opportunità nella presentazione delle liste circoscrizionali alle ultime elezioni al Parlamento europeo.
Come è ben noto in Italia i dati relativi alla presenza delle donne nelle cariche elettive pubbliche denunciano una situazione di fortissimo squilibrio.
Si può senza dubbio affermare che se il novecento ha visto l'affermazione della forza femminile, il nuovo secolo sembra purtroppo riportare la presenza delle donne in politica e nelle istituzioni a tempi remoti.
Eppure il processo di integrazione sociale e politica dell’Europa impone oggi di guardare al problema della rappresentanza femminile in un’ottica comunitaria, promuovendo l’adozione delle buone prassi maturate in particolar modo nei Paesi del nord in cui, accanto alla scelta del sistema elettorale proporzionale, strumenti quali l’applicazione di una legislazione antidiscriminatoria ricca e coraggiosa, servizi e agevolazioni offerti dallo stato sociale, l’autoregolamentazione dei partiti e una intensa politica di mainstreaming, hanno consentito una presenza equilibrata dei due sessi nelle cariche elettive.
Per questa ragione le donne della Costituente socialista sostengono l’iniziativa della parlamentare Cinzia Dato che si è opposta alla concessione della sede legislativa per l’esame della proposta di legge dell’Udc, che rappresenta un tentativo di interpretare in maniera più favorevole la normativa vigente alleggerendo le sanzioni previste nei riguardi dei partiti che non hanno rispettato la legge, candidando meno donne.
L’azione dell’onorevole Cinzia Dato permette di fare trasparenza su un argomento di estrema importanza quale è quello delle pari opportunità, sul quale non si riesce a comprendere il silenzio dei partiti della sinistra, del Ministro Barbara Pollatrini e delle donne delle Associazioni.
Come socialiste siamo indignate di questa assenza e promuoveremo iniziative a riguardo affinché il dibattito sul provvedimento presentato dall’Udc sia reso pubblico e trasparente.
Nel sostenere con forza che laddove le leggi esistono vanno rispettate e che quindi non si può scegliere la via dell’interpretazione quando si parla del rispetto del principio delle pari opportunità, oggi garantito solo nelle elezioni europee, sollecitiamo le forze della sinistra a prendere una posizione chiara in merito.
L’Italia non deve cercare vie di fuga dall’Europa, al contrario deve essere sempre più europea come è nell’intento della Costituente socialista.

postato da: amichediabcd alle ore 16:05 | link | commenti
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All’interno delle partecipanti al corso “Donne, politica e istituzioni”, promosso come azione positiva dal Ministero per le Pari opportunità, presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, si è costituito il gruppo Amiche di Ateneo Bicocca Coordinamento Donne (ABCD). Amiche di ABCD è un’associazione che si propone di promuovere e diffondere la conoscenza delle problematiche legate ai vincoli di accesso delle donne alle carriere in ambito politico ed economico, anche attraverso la creazione di una rete culturale, che valorizzi le competenze ed esperienze di ciascuno al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della discriminazione di genere. A questo fine si propone di svolgere qualsiasi attività si ritenga necessaria al perseguimento degli scopi istituzionali con particolare attenzione a svolgere attività informative, formative, di consulenza ed ogni altra azione funzionale al perseguimento dello scopo sociale, ed in particolare: a) preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare il dibattito culturale; b) pubblicare giornali periodici o libri a stampa o telematici; c) organizzare convegni, seminari, corsi e manifestazioni, anche internazionali, per promuovere, diffondere e valorizzare le tematiche di genere.

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